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 Il primo libro dedicato al rapporto di Carl Gustav Jung con le arti visive.
Dopo Il Libro rosso, una nuova opera splendidamente illustrata 
che ci riserva tante meraviglie inedite.  

In uscita a dicembre 2018 in contemporanea mondiale. 
A cura della Foundation of The Works of C.G. Jung
Molte meraviglie inedite ci riserva questo nuovo libro, L’arte di C.G. Jung, splendidamente illustrato, il primo libro dedicato al rapporto del padre della psicologia analitica con l’arte.

Per Jung, l'arte fu l'appassionante compagna segreta di tutta la vita. Disegnò, dipinse, scolpì, intagliò il legno, schizzò architetture, compose mandala. Pochi, tuttavia, ne conoscevano il talento fuori dal comune, perché fino alla morte (1961) non volle mai rendere pubbliche le sue opere.

Il mondo intero se n'è accorto quasi 50 anni dopo, quando è stato dato alle stampe Il Libro rosso, forse l'inedito più strabiliante del Novecento, dove Jung trascrisse la sua potente visione dell'inconscio. 
Soltanto di recente, una nuova pagina si è aperta, sia per la storia dell'arte sia per la psicologia.
L’arte di Jung, libro curato dalla Foundation of the Works of C. G. Jung, l'istituzione che tutela e promuove il suo lascito, è il primo a intrecciare arte e psicologia, a farle dialogare apertamente tra loro, portando alla luce i tesori custoditi negli archivi e commentando ogni immagine della sontuosa iconografia, per metà inedita.
Raccolte insieme e ordinate tematicamente, le opere iconografiche di Jung completano, e in alcuni casi obbligano a rivedere, la genealogia del suo pensiero.
E di fronte a tanta bellezza, non è eccessivo parlare di capolavoro...

 Formato 24x28, rilegato con sovracoperta
 288 pagine + 254 splendide immagini a colori
 Centinaia di opere e commenti inediti
 60

Carl Gustav Jung (1875-1961) iniziò la sua attività nel 1900 nel famoso ospedale Burghölzli di Zurigo, sotto la guida di Eugen Bleuler, uno dei grandi maestri della psichiatria dinamica. Durante questi «anni di apprendistato» mise a fuoco la sua nozione di realtà psichica (teoria dei complessi autonomi) ed elaborò alcuni strumenti per la comprensione dei disturbi mentali (test di associazione verbale). Nel 1907 entrò in contatto con Freud, con cui stabilì uno stretto rapporto umano e scientifico, assumendo una posizione di primo piano nel movimento psicoanalitico, ma nel 1912 la pubblicazione di Simboli della trasformazione segnò la rottura del loro sodalizio e il distacco di Jung dalla psicoanalisi. Ne seguì un lungo periodo di «malattia creativa», caratterizzato da un serrato corpo a corpo con l’inconscio e le sue immagini archetipiche, di cui dà testimonianza Il Libro rosso. Esperienza decisiva da cui si cristallizzarono, negli anni della maturità, il sistema della psicologia analitica (dottrina dell’inconscio collettivo e degli archetipi, tipologia psicologica, energetica psichica e processo di individuazione, principio di sincronicità) e un’eccezionale messe di indagini storico-religiose, soprattutto nei campi dell’alchimia, dell’astrologia e del pensiero orientale. Presso Bollati Boringhieri sono uscite le Opere, a cura di Luigi Aurigemma (1965-2007, 24 voll.), quattro Seminari (Analisi dei sogni, 2003, La psicologia del Kundalini-Yoga, 2004, Lo «Zarathustra» di Nietzsche, 2011-13, 4 voll., I sogni dei bambini, 2013-14, 2 voll.), e Il Libro rosso (2010, edizione studio 2012)

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L'ARTE DI c.g. JUNG 
A chi si rivolge il libro L'arte di C.G. Jung
A chi è interessato ad approfondire il pensiero di Jung, fondatore della psicologia analitica.
 A chi crede nel potere, anche curativo, dell’arte. Il lavoro di Jung deve molto infatti alla padronanza dei linguaggi visivi, senza la quale il metodo dell’immaginazione attiva non sarebbe stato concepibile.
 A chi vuole collezionare un oggetto prezioso come un'opera d'arte. 
 A chi ha amato Il Libro rosso illustrato e vuole approfondire la potente visione dell'inconscio junghiano e la sua sontuosa iconografia, fatta di mandala, raffigurazioni simboliche, immagini che attingono ad archetipi.
 A chi cerca un regalo originale che non sia già stato visto o ricevuto. Questa novità uscirà a dicembre 2018 in contemporanea in tutto il mondo.

Carl Gustav Jung (1875-1961) iniziò la sua attività nel 1900 nel famoso ospedale Burghölzli di Zurigo, sotto la guida di Eugen Bleuler, uno dei grandi maestri della psichiatria dinamica. Durante questi «anni di apprendistato» mise a fuoco la sua nozione di realtà psichica (teoria dei complessi autonomi) ed elaborò alcuni strumenti per la comprensione dei disturbi mentali (test di associazione verbale). Nel 1907 entrò in contatto con Freud, con cui stabilì uno stretto rapporto umano e scientifico, assumendo una posizione di primo piano nel movimento psicoanalitico, ma nel 1912 la pubblicazione di Simboli della trasformazione segnò la rottura del loro sodalizio e il distacco di Jung dalla psicoanalisi. Ne seguì un lungo periodo di «malattia creativa», caratterizzato da un serrato corpo a corpo con l’inconscio e le sue immagini archetipiche, di cui dà testimonianza Il Libro rosso. Esperienza decisiva da cui si cristallizzarono, negli anni della maturità, il sistema della psicologia analitica (dottrina dell’inconscio collettivo e degli archetipi, tipologia psicologica, energetica psichica e processo di individuazione, principio di sincronicità) e un’eccezionale messe di indagini storico-religiose, soprattutto nei campi dell’alchimia, dell’astrologia e del pensiero orientale. Presso Bollati Boringhieri sono uscite le Opere, a cura di Luigi Aurigemma (1965-2007, 24 voll.), quattro Seminari (Analisi dei sogni, 2003, La psicologia del Kundalini-Yoga, 2004, Lo «Zarathustra» di Nietzsche, 2011-13, 4 voll., I sogni dei bambini, 2013-14, 2 voll.), e Il Libro rosso (2010, edizione studio 2012).


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